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Chuck Furimscky e Andy Kurkulis sono amici miei. Il primo l’ho conosciuto in occasione del primo World Tuscany Open, Andy invece in un servizio di guida di pesca. Chuck è l’organizzatore di una dozzina di Fly Fishing Show in diverse città degli Stati Uniti, oltre al celebre simposio dei costruttori di mosche artificiali di Somerset, in New Jersey, che si svolge il novembre di ogni anno. Andy è il proprietario di uno dei più famosi negozi di pesca degli Usa: il Chicago Outfitter. Ci conoscevamo di fama, Andy mi mandava già clienti da prima che avessimo occasione di conoscerci di persona. Tra di loro, Andy e Chuck si conoscono per rapporti di lavoro ma non abbiamo mai avuto occasione di stare tutti e tre insieme nello stesso tempo. Sia Chuck che Andy sono stati miei ospiti e quando vado dalle loro parti non posso esimermi da fargli visita. Il perché di questo cappello? Cosa centrano con questo articolo? Perché associarli insieme? Ora lo spiego: <la cosa che li accomuna è l’appellativo, ilnomignolo che hanno coniato, senza mettersi d’accordo, in tempi differenti, per la miglior mosca che gli ho suggerito di usare durante le uscite di pesca con me sulle nostre acque: <Shitty Pink Fly>, in parole povere hanno soprannominato ambedue la mini extended body rosa :< la mosca rosa di m…..:> Entrambi, più o meno, sono abituati a frequentare per lavoro ed amicizia costruttori di mosche artificiali professionisti, altri costruttori “artisti”, Sono avvezzi ad avere nelle proprie scatole mosche famose, costruite da personaggi celebri. Sempre con un impatto di bella esteriorità. I pescatori a mosca sono così, hanno il gusto, il piacere del bello. Andy commercializza nel suo negozio e per il web le mosche artificiali, e spesso A.K.Best fa dimostrazioni da lui per i suoi clienti di Chicago.Luca e Chuck al FlyFishing Show di Somerset Usa Ma si sono arresi al fascino di questa mosca “povera” con pochi fronzoli. Fatti non parole. Non comprendo il perchè ma mi adeguo. Quindi, a parte loro, ho imparato che per far bene il mio lavoro,devo proporre con cautela i miei artificiali. Per renderli credibili, all’inizio della giornata, sono vincolato a farli provare sempre per secondi e o terzi, nei tentativi di pesca. L’impatto con i miei “gioielli” all’inizio ha sempre un avvio incerto sulla carta. Trasmettere la mia praticità, conoscenza e consapevolezza e contagiare con le mie intuizioni i miei amici poi sul campo diventa tutto più facile, un gioco da ragazzi, sempre se riesco ad entrare in sintonia con il mio amico/cliente. Oramai con l’esperienza ho capito specialmente con i pescatori di livello che accompagnerò a pescare, devo iniziare da lontano per arrivare a quello che voglio comunicare,sempre se lo vorranno ricevere. Credo di conoscere quello che gli dovrò fare vedere, in ordine cronologico, anzi quello che so che vorrebbero vedere; ma più di ogni altra cosa quello che devo suggerire; cioè cosa appendere al finale. Ciò che serve in quel momento realmente e che so che funziona dovrò avvalermene in seguito. Ma mi fa gioco. Devo conquistarmi la fiducia e questo stato di cose mi aiuta. In avvio-comincio così a mostrare le mie scatole con le mosche artificiali tradizionali, abbastanza ben curate nell’aspetto, almeno credo. Cioè con quello che vorrebbero pescare e tutti pescano. Il mio mestiere è quello di far prendere i pesci ai miei clienti. Se sei bravo ne possono catturare molti, ancor di più bravo se quelli che arrivano nel guadino sono grandi, se poi gl’altri pescatori intorno a lui non catturano c’è l’apoteosi. Così spesso devo impormi con gentile fermezza sulla scelta degl’artificiali per ottenere il risultato voluto se il tradizionale fa cilecca. Questo è il momento giusto per far venir fuori dalle scatole le mie mosche, anzi le imitazioni per le mie acque. Queste mosche dall’aspetto poco accattivante, non ti invogliano a prima vista, forse antiestetiche e non fanno provare il desiderio di appenderle sull’amo a questi pam, persone di gusto raffinato. Ma quando arriva il pomeriggio di un luglio assolato, o le gialline/oliva che gli inglesi denominano “pale watery”, (al singolare), cominciano a scendere per tutto il giorno sul filo della corrente, il brutto anatroccolo rosa si trasforma nella regina della giornata, l’inibizione cade, il pregiudizio cede il passo all’effetto. In fondo non sono così antiestetiche, si osservano con una visuale differente,a modo loro hanno fascino, si pensa questo dopo averle viste all’opera. Questi pam, la forma fino a quando non c’è il risultato in palio. Ora mi si presenta il problema contrario, ho difficoltà a far sostituire la mini foam extended body con le altre mosche. I miei amici diventano come il proverbio dei pifferai: <un soldo per cominciare e due per smettere>. Questa mosca rosa rende bene con varie specie di effimere color oliva presenti in acqua e giornate prevalentemente soleggiate. Qualche volta non perde colpi anche se i pesci salgono su ninfe galleggianti o in procinto di rompere la tensione superficiale. Sia riviste americane che inglesi hanno scritto su questa mosca, oltre che l’italiana Fly LIne. Ne ho spedite in buon numero in diverse parti d’Europa, in Australia e molti stati americani. Ho un buonriscontro in richieste anche in Italia, specialmente per i fiumi popolati da temoli, anche se sono nate dall’esperienza fatta nei miei fiumi. Ha catturato pesci già in acque di disparati continenti. E’ una mosca adatta alle acque difficili e pesci selettivi. Funziona bene anche sull’acqua lenta/ferma. E’ ben visibile e sia temoli che trote ne sono attratti. E’ molto importante che galleggi bene.  Quando le ali in cdc non stanno su come accade con il primo lancio è il momento di sostituirla con una uguale. Deve essere perfettamente galleggiante per dimostrare la sua superiore efficacia. Si lancia bene anche con finali sottili (0,8-0,9). Ha un difetto che non sono riuscito a rimuovere nonostante abbia provato diversi differenti tentativi d’assemblaggio: se l’azione di lancio è molto veloce il corpo si può spostare all’interno della curvatura dell’amo e il finale tende a girare e formare quelle odiose parrucche come quando l’amo cattura una foglia e il tip ha l’effetto spinner. Basta fare un po’ d’attenzione nell’azione di lancio, rallentare la velocità. Non penso che possa essere migliorarla, in fondo questo è l’unico difetto che ha mostrato, i pregi di contro sono numerosi..       Non di rado capita sentirmi dire da amici mentre stanno pescando con una mia mosca: <guarda questa mosca rosa di m…. ha catturato ancora dove le altre neanche le vengono a vedere, ma perché gli piace così tanto?> gli rispondo:< Ma ti chiami Chuck o Andy? comunque il perché non te lo dico, non posso regalare a tutti la mia conoscenza, ma se vuoi la possiamo sostituire con una mosca che vuoi te, che ne dici?> la isposta è: <no di certo>.   <Questi pifferai, un soldo per appenderla al finale e dieci per toglierla!>

Un gruppo di amici inglesi, stanchi di sentire le magnificenze di questa mosca da uno di loro che era stato a pescare con me,  hanno messo su questa parodia e pubblicata su youtube. Quando diventi oggetto di satira hai ricevuto la “patente” di famoso,  e questa mosca è su questa strada.

http://www.youtube.com/watch?v=npM_5eM6Jak

divertitevi.


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