Siamo “partiti” in pochi molti anni fa, ed ancora siamo pochi e spesso gli stessi personaggi.  La pesca in lago è stata sempre ritenuta dai pam un ripiego, o vista come una giornata da trascorrere
vicino all’acqua con una canna in mano è meglio di niente, oppure è più interessante che rimanere a casa in attesa della buona stagione. Molti non hanno cognizione quanto beneficio, per conoscenza e tecnica di pesca, può contribuire  nel migliorarsi anche con la preferita pesca a mosca in acqua corrente. Questo è quello che accade a quelli che si tengono in esercizio con la pesca in lago.

Mi ritengo fortunato di avere degl’amici con la mia stessa passione, e doppiamente lo sono anche perché ognuno di noi si è andato a sviluppare e accrescere la conoscenza in una tecnica differente nell’ambito dello stesso tipo di pesca. Ad esempio il mio amico Italo Fiorelli si è dedicato e specializzato alla pesca con la coda galleggiante e le ninfe. E credo che al momento su questo specifico sia il più bravo di tutti i pescatori che conosco. Mi permette di svelare alcuni dei suoi segreti, grazie Italo.

Negl’ultimi anni di pesca a mosca nei reservoire, se vogliamo fare  i “fichi”, o più semplicemente  nei laghetti privati, più o meno grandi, la sua preferenza nell’affrontare questi luoghi è di farlo con ninfe ed emergenti, sia di effimere che di chironomi.

Trovo che questo renda il contesto piacevole ed interessante per quasi tutta la stagione di pesca in lago che va da ottobre a fine maggio.  Ci sono giornate che streamer o lures, boobies o l’imitazione dell’ovetto di salmone potrebbero  rendere di più, specialmente nei periodi più freddi dell’anno, ma poter pescare con artificiali imitanti insetti gli dà “il senso” di praticare  questa tecnica di pesca.  Pescare così è sinonimo di qualità, ed esercitare questo tipo di pesca gli regala un piacere intimo insuperabile, soprattutto da Marzo in poi, quando l’aria comincia a riscaldarsi , così da permettere al lago di avere delle schiuse di vario genere.

Il Lago è un ecosistema particolare con molte forme di vita diverse, affascinanti e intriganti daimitare. Si usano, quindi, artificiali riproducenti il naturale per svolgere questa tecnica di pesca.  Si utilizzano vari artificiali assemblati con combinazioni di colori.  Il fattore luce è un  elemento molto importante da valutare correttamente, per avere successo quando si affronta l’acqua “ferma”. Mi spiego. Abbiamo riscontrato che le larve di chironomo trasparenti o chiare, possono risultare  avere colorazioni diverse dal naturale. Di solito al tramonto o con  il cielo coperto, durante l’azione di pesca funzionano imitazioni con colori differenti dall’insetto reale; questo è dovuto all’inclinazione e alla temperatura della luce profusa  dal sole e dal suo conseguente riverbero. Qui l’importanza dei colori nelle riproduzioni degl’artificiali.  Non è la stessa imitazione da impiegare (colore), sullo stesso insetto schiudente, se la luce è differente (accade anche in acqua corrente). In pratica vediamo un colore al naturale ma le trote ci mangiano una imitazione con un colore differente. Lo so è complicato. Ma è così. Dobbiamo studiare per comprendere queste situazioni.  Altre volte abbiamo trovato delle spoglie ninfali dopo la schiusa con ancora un residuo di liquido verdastro e delle larve rosse che in poco tempo si scurivano e si trasformavano in un colore marrone.

Abbiamo notato anche, da alcuni contenuti stomacali,  delle larve di Chironomo multicolori, con due colori dominanti che andavano da un giallo trasparente, in coda, ad un rosso acceso verso la testa. Dobbiamo stare attenti e cercare di capire; e trovare soluzioni per questi momenti. Questi progressi si ottengono solo con i tentativi e con l’assimilazione dei successi/insuccessi  nel tempo. Insomma con la pratica. Non è semplice, per questo più intrigante.

Ci sarebbe da fare una premessa prima di parlare di mosche specifiche; giusto per dar valore ad un’altra variante:< L’artificiale in alcuni casi può essere determinante, però potrebbe capitare, che saremo noi con il nostro recupero a renderlo adescante ed di conseguenza attraente>, quindi  è buona regola “obbligarci” a provare differenti tipi di recupero fino a trovare quello giusto, che ci darà il successo.

Insieme ad una buona tecnica di lancio questi dettagli sono  la base, l’a b c della pesca a mosca in lago,  essenziale per avere qualche buona riuscita usando la coda di topo. Memorizzatevi queste ultime righe, sono importantissime.

Vado a descrivere alcuni ottimi artificiali per questa pesca che gentilmente Italo Fiorelli mi ha suggerito negl’anni.

Si può usare il quill di pavone o fibre di penna per la costruzione di questi artificiali  ben imitanti, ma per una resistenza migliore e duratura alle continue abboccate, preferiamo per l’assemblamento del corpo adoperare il solo filo di montaggio. E’ per un buon motivo: <evitare che in momenti di maggiore attività di schiusa l’artificiale venga danneggiato, rovinandoci così la parte migliore della giornata di pesca che molto spesso coincide con il crepuscolo. E’ un modo per  non rischiare di perdere sul più bello un ottimo momento di pesca, e magari il pezzo migliore della giornata.> Non abbiamo riscontrato un livello superiore di catture impiegando materiali differenti. Il filo di montaggio dà una resa soddisfacente e quindi è il preferito.

Come misura di amo per le larve di Chironomo normalmente si usano ami taglia 14/16 grub,   ed anche un 14/16 lungo semicurvo, poi in giornate particolari  c’è bisogno anche di adoperare taglie più grandi tipo 10/12, ed altre dove è necessario scendere alla misura del18/20. Comunque queste varietà di misure per gli artificiali  è bene averle sempre disponibili e in diverse colorazioni. Capitano giornate particolarmente interessanti dove catturi bene con un chironomo di un certo colore, ad esempio nero. All’improvviso non vedi e senti più nessuna mangiata,  le catture scemano, ma ricominciano dopo aver sostituito l’artificiale nero con uno rosso. Finiti di nuovo gli attacchi, provi ancora una sostituzione con un’artificiale di altro colore per essere di nuovo in pesca con successo.

Anche un mix tra un giallo/verde o un giallo/rosso sfumandoli  nell’andarli a sovrapporre con il solo filo di montaggio possono  risolvere giornate difficili.

Ad esempio per imitare il bianco delle antenne dei chironomi, al posto di fibre varie,  si possono usare delle perline bianche, rendono più rapido il montaggio,  e sono indistruttibili, oltre a non pregiudicare il fattore imitante.

Il risultato migliore si ottiene su amo grub con corpo nero e rigaggi in tinsel olografico che vanno dal blu, verde o rosso, oppure per farle lavorare in modo naturale, sempre per imitare le antenne, si può utilizzare del foam bianco.

Ultimamente Italo ha sperimentato un verde chiaro per il corpo inanellandolo sempre con tinsel olografico. Siamo stati sorpresi positivamente in un paio di occasioni per la sua efficacia.

A sera i colori scuri la fanno da padrone, chironomidi  di colore nero e rosso coprono la maggior parte di questi momenti.

Imitando la Water-Hen-Bloa , non essendo provvisto di piume di gallinella come da dressing originale, Italo usa da circa sette anni, delle piume di petto di fagiano femmina. Ha ottenuto la realizzazione di mosche molto efficaci. Non contento, poi dopo vari tentativi e risultati incoraggianti gli ha praticato un’altra variante: ha schiarito il corpo con un dubbing  di color crema invece che grigio, come anelli addominali ha usato del tinsel argento tondo. La conferma dell’efficacia e della superiorità di questa imi è arrivata con la cattura ricorrente, con continuità, di trote iridee e lacustri quando sono attive su schiuse di chironomi chiari.

Facendo delle ricerche  è risultato che questi chironomi sono del genere Plumosus, essendo infatti di una colorazione di insieme sul crema chiaro o grigio chiaro, la larva è di un rosso vivo e viene usata per l’alimentazione del pesce d’acquario, non sono un entomologo ma simili insetti ne ho visti, sia al Parco Laghi di Bagni di Romagna che nei nostri laghi e laghetti nei dintorni di Perugia, cioè i posti che frequentiamo con più assiduità.

Questo è un ottimo artificiale in presenza dei Plumosus sopra descritti. Ma quando vediamo degli insetti chiari sulla superficie, usiamola con fiducia anche se la sua configurazione è da insetto emergente. E’ buona per tutta la stagione di pesca in lago, si distingue in giornate con cielo coperto e variabili  o comunque su trote attive o su bollate saltuarie.

Ci sono anche altre due varianti ben collaudate, se si vuole esagerare.

Apportando alcune modifiche si possono  impiegare bene anche in altre condizioni, ad esempio usando al posto del tinsel tondo uno piatto, questo per renderla più visibile quando troviamo la colorazione dell’acqua  meno trasparente ( dopo una pioggia) del solito.

Altra modifica è di usare una piccola pallina in tungsteno dorata sul corpo, nascosta poi dalla piuma di fagiana, cosi da farla lavorare tramite un recupero medio tra i 50/80 cm. di profondità, abbinandole su di un bracciolo posto ad 80/100 cm. una stessa imitazione più leggera, facendo si che le due imitazioni lavorino alla perfezione, coprendo quello stadio che va dalla pupa all’insetto in schiusa.

Provandola  più in profondità perde molto della sua potenzialità, se lavora invece in quello spazio tra gli 80cm. e la superficie è una mosca davvero micidiale. Marzo, Aprile e Maggio sono mesi in cui dopo il clima rigido invernale, i chironomi hanno giornate  di vita intense. Con cielo coperto o con una leggera brezza, si può assistere a schiuse massicce per tutta la giornata, facendo avvicinare fin sotto riva alcuni pesci.  Anche per questo motivo a fine recupero non bisogna aver fretta di lanciare di nuovo, ma alziamo dolcemente la canna, cosi facendo faremo salire le nostre mosche verso la superficie  fino a vederle, ed anche la trota più smaliziata che seguiva incerta le nostre imitazioni, non resisterà a quest’ultimo inganno, l’afferrerà.

Partire per un paio di ore di pesca in lago in queste serate primaverili portandosi dietro canna, coda e  una manciata di Chironomi ben collaudati mi riempie di soddisfazioni, così mi dice Italo, godere di queste giornate, soprattutto di queste serate  è una cosa irrinunciabile,   e chi potrebbe contraddirlo e non essere d’accordo?.